Spira sotto terra per passaggio auto: cos’è, come funziona e quando serve
La spira sotto terra per il passaggio delle auto è una soluzione utilizzata soprattutto per rilevare automaticamente la presenza di un veicolo in prossimità di un cancello, di una sbarra automatica, di un parcheggio o di un accesso carrabile. Chi cerca una “spira sotto terra per passaggio auto” si trova generalmente davanti a un sistema di rilevamento chiamato spira induttiva, o sensore a spira magnetica. Si tratta di una tecnologia semplice ma molto efficace, particolarmente utile quando è necessario capire con precisione se un’automobile si trova sopra una determinata area della pavimentazione.
La spira induttiva consiste, in termini molto semplici, in un cavo elettrico installato all’interno di una traccia realizzata nel pavimento. La traccia viene generalmente ricavata nell’asfalto, nel cemento o in un’altra superficie carrabile e il cavo viene disposto formando una geometria chiusa, spesso rettangolare o quadrata. La spira viene poi collegata a un apposito rilevatore.
Quando un’automobile passa sopra la zona interessata, la presenza delle parti metalliche del veicolo modifica il campo elettromagnetico generato dalla spira. Il rilevatore riconosce questa variazione e invia un segnale al sistema di automazione.
Questo principio permette di utilizzare la spira per molte applicazioni. Una delle più comuni riguarda i cancelli automatici. La spira può essere installata prima o dopo il cancello per rilevare la presenza di un’automobile e comandare determinate funzioni dell’automazione. Può essere utilizzata anche con barriere automatiche nei parcheggi, sistemi di controllo degli accessi, garage, autorimesse, aree industriali e ingressi carrabili privati. In alcune installazioni viene utilizzata anche per evitare che una barriera si abbassi quando un veicolo si trova ancora nella zona di passaggio.
Un vantaggio importante della spira interrata è che, una volta completata l’installazione, rimane praticamente invisibile. Non ci sono fotocellule da posizionare ai lati dell’ingresso e non è necessario avere un dispositivo sporgente sulla superficie. Questo può essere particolarmente interessante negli accessi dove si desidera mantenere un’estetica pulita oppure dove le condizioni ambientali possono rendere meno pratici alcuni sensori esterni.
L’installazione, tuttavia, deve essere progettata correttamente. Non basta semplicemente inserire un filo sotto terra. È necessario realizzare una traccia nella pavimentazione, rispettare la geometria prevista dal progetto, utilizzare un cavo adatto e collegarlo a un rilevatore compatibile. Anche la profondità e la posizione della spira rispetto alla superficie carrabile sono aspetti importanti. Prima di procedere è quindi consigliabile valutare il tipo di pavimentazione, le dimensioni dell’area da controllare, il tipo di veicoli che dovranno essere rilevati e la distanza dal quadro di automazione.
Un altro elemento da considerare è la posizione. La spira deve essere collocata nel punto in cui si desidera rilevare il veicolo. Per esempio, davanti a una sbarra automatica può essere necessario rilevare l’auto prima dell’ostacolo, mentre in un parcheggio potrebbe essere utile controllare precisamente la zona di ingresso o di uscita. La forma e le dimensioni della spira vengono quindi stabilite in funzione dell’applicazione e dell’area che deve essere monitorata.
La spira magnetica non va confusa con una fotocellula. La fotocellula rileva normalmente l’interruzione di un fascio luminoso tra un trasmettitore e un ricevitore, mentre la spira rileva la presenza di materiale metallico attraverso una variazione elettromagnetica. Le due tecnologie possono anche essere utilizzate insieme, perché svolgono funzioni differenti e possono aumentare il livello di controllo dell’accesso.
Esistono inoltre alternative alla spira interrata, come sensori radar, fotocellule e altri sistemi di rilevamento veicolare. La scelta dipende dal contesto. La spira può essere particolarmente interessante quando si desidera una soluzione nascosta e affidabile, mentre un sensore radar può essere preferibile quando non si vuole intervenire sulla pavimentazione esistente.
Chi sta valutando una spira sotto terra per il passaggio delle auto dovrebbe quindi partire dall’utilizzo concreto che intende farne. È un impianto per un cancello privato? Una barriera di parcheggio? Un’autorimessa? Un accesso industriale? La risposta determina il tipo di rilevatore, la geometria della spira e le modalità di installazione.
La spira interrata per il passaggio auto è una tecnologia discreta e collaudata per rilevare la presenza dei veicoli. Rimane nascosta sotto la pavimentazione, non ostacola il passaggio e può dialogare con sistemi automatici per cancelli, barriere e controllo degli accessi. Per ottenere un funzionamento affidabile, però, progettazione e installazione sono fondamentali: dimensionamento della spira, scelta del cavo, posizione, collegamento al rilevatore e compatibilità con l’automazione devono essere valutati correttamente prima di effettuare il lavoro.
