Ultra trail running: cosa portare per 50, 80 e 100 km
Affrontare un ultra trail running significa prepararsi a correre per molte ore su sentieri, mulattiere e terreni tecnici, spesso affrontando dislivelli importanti e condizioni meteorologiche variabili. Se in una gara di 50 km una buona organizzazione è già fondamentale, sulle distanze di 80 e 100 km la gestione dell’equipaggiamento diventa ancora più importante.
Ma cosa bisogna davvero portare nello zaino? E come cambia l’attrezzatura necessaria passando da 50 a 80 o 100 km? La risposta dipende dal regolamento della gara, dalla stagione, dalla quota e dalla presenza o meno di punti ristoro, ma esistono alcuni elementi che è opportuno considerare sempre.
Cosa portare in un ultra trail da 50 km
Un trail di 50 km può essere già molto impegnativo: a fare la differenza non è soltanto la distanza, ma anche il dislivello, la tecnicità del percorso e il tempo trascorso in movimento.
Per una gara di questa lunghezza è consigliabile utilizzare uno zaino o un gilet da trail running leggero, sufficientemente capiente per contenere l’equipaggiamento obbligatorio e il materiale personale.
Tra gli elementi fondamentali troviamo:
- borracce morbide o sistema di idratazione;
- riserva di acqua, nella quantità richiesta dall’organizzazione;
- gel, barrette e altri alimenti facilmente digeribili;
- giacca impermeabile e antivento, soprattutto in montagna;
- telefono cellulare;
- lampada frontale se la gara può protrarsi oltre il tramonto;
- coperta termica, se prevista dal regolamento;
- kit di primo soccorso essenziale;
- cappellino, buff o guanti in base alla stagione;
- eventuali bastoncini da trail running.
Anche sulle distanze più brevi è importante evitare di portare materiale superfluo. Ogni grammo in più, dopo diverse ore di corsa e centinaia o migliaia di metri di dislivello, può diventare significativo.
Ultra trail da 80 km: aumenta l’importanza della gestione
Passando a 80 km, l’approccio cambia. Il tempo trascorso sul percorso aumenta considerevolmente e cresce la possibilità di incontrare condizioni differenti durante la stessa gara: caldo durante il giorno, temperature più basse in quota, vento, pioggia o addirittura buio.
L’abbigliamento deve quindi essere pensato per la stratificazione. Una maglia tecnica traspirante costituisce la base, mentre un guscio impermeabile e antivento può diventare indispensabile in caso di maltempo.
L’alimentazione assume inoltre un ruolo centrale. È utile organizzare in anticipo ciò che si intende consumare, alternando prodotti con caratteristiche diverse per evitare di affidarsi esclusivamente ai gel. Barrette, gel, bevande energetiche e alimenti solidi possono essere inseriti nello zaino in base alle proprie abitudini e alla tolleranza individuale.
Per un 80 km è inoltre consigliabile considerare seriamente una lampada frontale, anche quando la partenza avviene di giorno. Un rallentamento imprevisto, un problema fisico o una gara più lunga del previsto possono portare a correre nelle ore serali.
Cosa portare per un ultra trail da 100 km
Un ultra trail da 100 km richiede ancora maggiore attenzione. In una competizione che può durare per molte ore, l’equipaggiamento deve permettere di gestire non solo il percorso previsto, ma anche eventuali imprevisti.
Lo zaino dovrà avere una capacità sufficiente per trasportare tutto il materiale obbligatorio senza risultare ingombrante. Un sistema di idratazione facilmente accessibile consente di bere regolarmente senza interrompere la corsa.
Tra gli accessori che possono risultare particolarmente utili troviamo:
- lampada frontale e batterie di ricambio;
- strato termico aggiuntivo;
- guscio impermeabile;
- guanti e copricapo;
- bastoncini, se consentiti;
- calze e, quando previsto, abbigliamento di ricambio;
- alimenti e integrazione già testati in allenamento;
- crema solare e protezione per le labbra;
- telefono e dispositivi richiesti dall’organizzazione;
- kit di emergenza.
Per le gare più lunghe può essere utile anche sfruttare le sacche di cambio previste dall’organizzazione. In questo modo è possibile lasciare lungo il percorso materiale di ricambio, scarpe o indumenti asciutti, quando il regolamento lo consente.
Scarpe, calze e abbigliamento: non improvvisare
L’attrezzatura più importante rimane quella a diretto contatto con il corpo. Le scarpe da trail running devono essere adatte al terreno e alla distanza, offrendo un equilibrio tra grip, protezione, stabilità e comfort.
Su un percorso roccioso e tecnico potrebbe essere importante privilegiare protezione e aderenza, mentre su tracciati più corribili si può ricercare maggiore leggerezza.
Anche le calze meritano attenzione. Una calzata corretta e materiali adatti possono contribuire a limitare sfregamenti e fastidi. Lo stesso vale per l’abbigliamento: in un ultra non è il momento di sperimentare un paio di pantaloncini, una maglia o uno zaino mai utilizzati prima.
La regola più importante: preparare l’equipaggiamento in allenamento
Prima di affrontare un ultra trail è fondamentale testare tutto durante gli allenamenti. Zaino, scarpe, bastoncini, alimentazione, sistema di idratazione e abbigliamento devono essere provati per diverse ore e, possibilmente, in condizioni simili a quelle della gara.
È inoltre essenziale controllare sempre la lista del materiale obbligatorio fornita dall’organizzatore. Le dotazioni richieste possono cambiare sensibilmente tra una competizione e l’altra e possono essere differenti in base alle condizioni meteorologiche.
La differenza tra 50, 80 e 100 km non sta quindi semplicemente nella quantità di materiale da portare. Aumentando la distanza aumenta soprattutto la necessità di essere autonomi, organizzati e pronti a gestire imprevisti. Un equipaggiamento ben studiato permette di concentrarsi sulla gara e di affrontare il percorso con maggiore sicurezza e comfort.
Per altri approfondimenti, accessori e consigli dedicati al ciclismo e agli sport outdoor puoi visitare Titano Sport
